Come funziona l’assicurazione per le spese dentistiche

Sono sempre di più, in Italia, le persone che si trovano costrette a rinunciare alle cure dentistiche per motivi economici, considerate uno degli oneri maggiori per il bilancio familiare. 

Guide Utili
10 min di lettura
COME FUNZIONA L’ASSICURAZIONE PER LE SPESE DENTISTICHE?

Condividi

Tuttavia, la soluzione a questo problema arriva dalle compagnie assicurative, che prevedono – all’interno della polizza salute – la possibilità di sottoscrivere una specifica assicurazione odontoiatrica che copre le spese mediche necessarie per la cura dei denti. Le assicurazioni sanitarie dentistiche specifiche per le cure odontoiatriche spesso includono anche le visite di controllo e le pulizie di routine e sono estendibili facoltativamente a tutto il nucleo familiare. 

Ma come funzionano, effettivamente? 

Cos’è l’assicurazione dentistica?

La cura dei denti è essenziale per mantenere una buona salute orale e prevenire problemi come carie, gengiviti e infezioni. Una corretta igiene dentale, infatti, contribuisce anche al benessere generale, evitando complicazioni sistemiche legate a patologie orali. Insomma, avere dei denti sani è una condizione in grado di migliorare la qualità della vita. Tuttavia, molto spesso la cura dei denti può arrivare a costare tanto, scoraggiando, talvolta, i soggetti interessati a rivolgersi al proprio dentista per motivi economici.

Ed ecco che entrano in gioco le assicurazioni odontoiatriche, ovvero delle garanzie specifiche, all’interno della polizza salute, che coprono, interamente o parzialmente, le spese legate a trattamenti specifici per i denti. L’assicurazione per spese dentistiche include solitamente cure di base, come pulizie e otturazioni, interventi più complessi come devitalizzazioni, protesi o ortodonzia e talvolta, trattamenti di emergenza. Per questo, tale garanzia aiuta a ridurre i costi spesso elevati delle cure, garantendo un accesso più agevole ai servizi necessari per mantenere una buona salute orale. Ovviamente, come tutte le assicurazioni personali, le condizioni e le coperture possono variare in base al tipo di polizza scelta.

Come funziona l’assicurazione dentistica? 

Di solito, l’assicurazione odontoiatrica prevede, mediante il pagamento di un premio annuale o mensile, la possibilità di accedere a cure dentistiche a costi ridotti o, in alcuni casi, il rimborso totale o parziale delle spese dentistiche sostenute, sia in forma diretta – ossia presso strutture convenzionate con la compagnia assicurativa, senza dover anticipare la somma prevista per la prestazione – che in forma indiretta, ovvero recandosi in un qualsiasi studio dentistico e presentando, successivamente, richiesta di rimborso documentata alla compagnia assicurativa.  
Nel caso delle polizze per la cura dei denti che prevedono il rimborso, si possono distinguere due casi: il rimborso di parte delle spese e il rimborso totale. Il rimborso integrale si applica alle cure odontoiatriche ordinarie, come la rimozione del tartaro (o la detartrasi), la pulizia dei denti, le radiografie di controllo, la canalizzazione delle radici, le otturazioni minori, ecc., mentre per interventi più complessi e costosi (implantologia, protesi o ortodonzia) si applica il rimborso parziale, a causa dei limiti di copertura. 

Non sempre, tuttavia, le assicurazioni dentistiche prevedono il rimborso delle spese, piuttosto offrono sconti sulle prestazioni richieste a fronte della presentazione, da parte dell’assicurato, di una specifica domanda per ottenere un coupon da mostrare allo studio dentistico. In sostanza, anziché dover affrontare completamente le spese e richiederne poi il rimborso, il cliente ottiene preventivamente uno sconto significativo sulle spese dentali o sull’intervento sostenuto. 

Cosa copre un’assicurazione per spese dentistiche? 

Così come avviene per altri tipi di polizze assicurative, l’assicurazione dentistica include una serie di garanzie di base che possono essere arricchite con garanzie facoltative. 

Solitamente, le coperture incluse nell’assicurazione sanitaria per la cura dei denti sono quelle definite di I livello, ossia tutte quelle che includono: 

  • igiene e prevenzione dei denti (pulizia dei denti); 
  • visite odontoiatriche di routine; 
  • devitalizzazioni; 
  • otturazioni; 
  • radiologie; 
  • estrazioni; 
  • riparazioni di protesi. 

A queste si aggiungono le garanzie accessorie per le cure di II e III livello, ossia quelle relative a: 

  • piccola chirurgia orale; 
  • molaggio selettivo (rimodellamento della superficie dentaria); 
  • ortopantomografia (radiografia panoramica); 
  • rizotomia (riduzione del dolore dovuta a nevralgia del trigemino); 
  • apicectomia (asportazione di parte della radice dentaria); 
  • placca funzionalizzata (cosiddetto “bite”). 

Quanto costa un’assicurazione dentistica?

Poter contare su un’assicurazione per cure odontoiatriche ha, dunque, i suoi indiscutibili vantaggi. Ma quanto costa una polizza che prevede le prestazioni odontoiatriche? Il prezzo varia, e di molto, in base alla copertura offerta, al livello di protezione scelto e all’età dell’assicurato. Generalmente, i costi oscillano tra 150 e mille euro all’anno per le polizze individuali. Le assicurazioni base, che coprono trattamenti di routine come pulizie e otturazioni, tendono a essere meno costose. Al contrario, le polizze più complete, che includono interventi complessi come protesi, ortodonzia o chirurgia, hanno premi molto più elevati.

Fattori come il massimale annuale, ovvero l’importo massimo rimborsabile, le franchigie e i periodi di carenza possono influenzare il costo. Le polizze familiari, che coprono più membri, spesso offrono tariffe vantaggiose rispetto alle singole. Inoltre, va sottolineato che spesso alcune assicurazioni odontoiatriche includono agevolazioni o sconti in convenzione con specifici studi dentistici.

Cosa sono e come funzionano le cliniche dentistiche convenzionate?

Come anticipato, le compagnie assicurative possono indicare degli studi dentistici specifici presso i quali effettuare le cure. Si tratta delle cliniche dentistiche convenzionate, ovvero delle strutture che hanno stipulato accordi con le compagnie assicurative o con gli enti di assistenza sanitaria per offrire prestazioni odontoiatriche a tariffe agevolate. In questi centri, i pazienti assicurati possono beneficiare di trattamenti a costi ridotti o completamente coperti dalla polizza.

Il funzionamento è semplice: l’assicurato si reca in una clinica aderente alla convenzione e presenta il proprio documento assicurativo o tessera sanitaria. La clinica fornisce i servizi necessari seguendo le condizioni e le tariffe concordate con l’assicurazione. In alcuni casi, il paziente non deve anticipare il pagamento (si tratta della cosiddetta “modalità diretta”), mentre in altri paga e successivamente richiede il rimborso alla compagnia assicurativa (definita “modalità indiretta”).

Queste cliniche rappresentano un’opzione vantaggiosa per chi desidera cure dentistiche di qualità a costi accessibili, assicurandosi una gestione più semplice delle spese mediche.

Le cure dentistiche sono detraibili?

In Italia le spese odontoiatriche sono detraibili dalle imposte, rientrando tra le spese sanitarie previste dal sistema fiscale. È possibile detrarre il 19% della spesa sostenuta, a condizione che il costo superi la franchigia di 129,11 euro. Questa detrazione si applica sia per le cure ordinarie, come otturazioni o pulizie dentali, sia per interventi più complessi, come protesi o ortodonzia.

Per beneficiare della detrazione, è necessario conservare le fatture o le ricevute fiscali emesse dal dentista o dalla struttura sanitaria e, in caso di pagamento tracciabile (ad esempio, con bonifico o carta) nel caso di struttura privata, le relative attestazioni. Le prestazioni erogate dal SSN, invece, possono essere pagate anche in contanti.  In ogni caso, però, possono essere portate in detrazione solo le parti di spesa non rimborsate dall’assicurazione.
Nel caso di cure dentistiche effettuate all’estero, solitamente è richiesta la documentazione con la relativa traduzione in lingua italiana.

Dunque, le spese del dentista sono detraibili e possono essere inserite nella dichiarazione dei redditi tramite il modello 730 o Redditi PF. Tuttavia, è importante verificare che il dentista o la clinica sia abilitata, poiché le spese non riconosciute come sanitarie non sono detraibili.

Come funziona la prima visita dentistica?

La prima visita dentistica è un incontro preliminare durante il quale il dentista valuta la salute generale della bocca, dei denti e delle gengive del paziente. Solitamente, inizia con un’anamnesi medica, dove il dentista raccoglie informazioni sulle condizioni di salute generale, eventuali patologie o farmaci assunti.

Successivamente, viene eseguito un esame clinico approfondito, controllando denti, gengive, lingua, palato e tessuti circostanti per individuare carie, infiammazioni, malocclusioni o altri problemi. In molti casi, può essere richiesto anche un esame radiografico (come una panoramica dentale) per avere una visione completa delle strutture non visibili a occhio nudo.

Al termine della prestazione dentistica, il professionista fornisce una diagnosi e, se necessario, propone un piano di trattamento personalizzato, con dettagli sui tempi e i relativi costi. La prima visita è uno step fondamentale per prevenire o affrontare tempestivamente eventuali problematiche dentali.

L’assicurazione per spese dentistiche copre le cure all’estero? 

Una delle domande più comuni riguardo alle assicurazioni dentistiche sanitarie è se coprano le spese odontoiatriche sostenute all’estero. È sempre più frequente, infatti, il numero di persone che si sottopone a trattamenti dentali in altri paesi per ottenere prezzi più bassi e risparmiare sui costi, rivolgendosi a cliniche private che offrono pacchetti “all-inclusive”, comprensive di spese per le cure, il viaggio e l’alloggio. Benché non si tratti di strutture convenzionate, alcune assicurazioni dentistiche come quella inclusa in BenEssere InSalute di Groupama Assicurazioni, sono valide in tutto il mondo.  

In generale però, non tutte le compagnie assicurative includono tale opzione. Al contrario, le spese coperte all’estero contemplate in molte polizze, riguardano emergenze, come interventi necessari per problemi dentali acuti, e non trattamenti ordinari o estetici. Per ottenere il rimborso, è necessario presentare la documentazione richiesta, come fatture dettagliate e tradotte, e dimostrare la necessità del trattamento.

Insomma, prima di viaggiare è utile verificare i massimali, le franchigie e le eventuali limitazioni dettate dalla polizza, assicurandosi di essere coperti anche in caso di imprevisti che possano compromettere il benessere dei denti e della bocca, anche fuori dal Paese di residenza.

Come scegliere un’assicurazione sanitaria dentale 

La scelta dell’assicurazione dentistica non può essere lasciata al caso. Ci sono molti fattori che influiscono sui costi, ma concentrarsi solo su di essi per prendere una decisione così importante è sempre sconsigliato. 

Per compiere una scelta consapevole, dunque, è necessario tenere conto di tre elementi fondamentali: 

  • Costo e copertura: Quanto costa la polizza? Cosa copre? Per determinare se un’assicurazione dentale conviene, è necessario valutare il rapporto tra costi e tipologia di copertura offerta. Potrebbe succedere che, spinti dal prezzo, si scelga un’assicurazione sanitaria per le cure odontoiatriche con una copertura minima e, in futuro, si debba affrontare un intervento più complesso che non viene coperto dall’assicurazione dentale. 
  • Tempi di rimborso: In quanto tempo avviene il rimborso? Nel caso delle assicurazioni dentistiche che prevedono il rimborso, i tempi di rimborso delle spese da parte della compagnia assicurativa possono essere un fattore determinante nella scelta. Alcuni interventi hanno costi elevati, quindi poter ottenere un rimborso in tempi rapidi potrebbe rappresentare un notevole vantaggio. 
  • Condizioni e clausole particolari: Nel contratto sono incluse clausole particolari? È fondamentale comprendere tutte le condizioni contrattuali che potrebbero influenzare i rimborsi da parte della compagnia assicurativa. Ad esempio, potrebbe esserci una clausola che richiede l’utilizzo di trattamenti alternativi meno costosi. 

Groupama BenEssere InSalute: un prodotto, molte garanzie 

L’assicurazione dentistica pensata da Groupama Assicurazioni si inserisce in un prodotto multifunzionale che copre tutti gli aspetti del benessere. Groupama BenEssere InSalute nasce per offrire una protezione completa e personalizzata, che tenga conto, in modo flessibile, delle necessità di ogni cliente, della propria famiglia e dei suoi soci. Sono 11, infatti, i tipi di garanzie incluse in questa assicurazione modulare, suddivisi in 4 coperture base. Tra queste, la polizza odontoiatrica fornisce il rimborso diretto e indiretto delle spese dentistiche e un indennizzo forfettario in caso di strutture non convenzionate. 

Pubblicato il 26 Febbraio 2025

RICHIEDI UNA CONSULENZA GRATUITA

Vuoi richiedere un preventivo personalizzato? Scegli uno o più prodotti per i quali desideri ricevere un preventivo. Compila il form sottostante scegliendo l’agenzia più vicina a te e inserendo i dati richiesti e verrai contattato al più presto da un nostro agente per proporti soluzioni a misura dei tuoi bisogni.

CERCA L’AGENZIA PIÚ VICINA A TE

MASSIMA DISTANZA: 5 km

0km

100km